Agosto. Cose di altri tempi.

Una lettera del Prof. Francesco Piazzi


Cari soci e soprattutto care socie dell’Associazione,

 nel programma “culturale” 2013 ho pensato di inserire una “conferenza” collettiva, i cui relatori saranno i soci – ma dato il tipo di argomento, soprattutto le signore – che vorranno partecipare.

Il titolo è Cose di altri tempi, la data è lunedì 19 agosto, ore 21.

Si tratta di una presentazione di oggetti vari (per uso domestico, arredo, scrittura, attività artigianali, ecc.) oggi non più in uso, di cose d’altri tempi, appunto, cose ignote ai ragazzi di oggi e testimoni di un tipo di vita completamente diversa da quella attuale.

A titolo puramente indicativo:

Macinino per il caffè, Pesatrice a molla, il prete e la suora per scaldare il letto, la macchina per cucire, la vecchia lettera 22 per scrivere, la siringa e i pentolini per bollire le siringhe, i pennini e l’apparato per scrivere (carta assorbente, calamaio, ecc.), i giochi (la fionda, la cerbottana, il Meccano, Shangai e pulce, le palline, i coperchini), il recipiente per il latte, ecc.

L’idea mi è venuta dal bel Dizionario delle cose perdute di Francesco Guccini, edito da Mondatori, dove il cantautore dedica una descrizione assai vivace ad oggetti oggi non più in uso.

Ci si può anche ispirare all’ampia serie di immagini di oggetti vecchi o antichi riportata in: clicca il link.

 

La mia idea è che i partecipanti portino uno di questi oggetti (o più d’uno), lo descrivano, dicano come e quando veniva usato, insomma lo facciano rivivere nel racconto, contestualizzandolo nella cultura in cui veniva utilizzato.

Ogni presentatore avrà un tempo limitato (che non posso precisare ora, perché dipende dal numero dei partecipanti).

Mi rivolgo soprattutto alle signore non più giovani, che ovviamente avranno più cose da presentare e più cose da dire nel contestualizzare gli oggetti.

Credo che la cosa possa avere un interesse culturale notevole, soprattutto per i giovani.

Si potrebbe anche pensare a una momentanea esposizione (dopo la relazione) degli oggetti presentati, in modo che soprattutto i ragazzi possano vederli da vicino.

Il coinvolgimento, molto auspicabile, degli amici toscani potrebbe offrire l’opportunità di un confronto anche terminologico e di una riflessione etimologica, data la diversa designazione di oggetti analoghi in culture linguistiche diverse.

Chiedo pertanto ai soci che vorranno partecipare di prenotarsi o presso la segreteria dell’Associazione o scrivendo al mio indirizzo di posta elettronica, o telefonandomi (051 370523;  cell. 3479343817) indicando l’oggetto che intendono presentare.

Ringraziando fin d’ora per la disponibilità a partecipare, invio a tutti un caro saluto

 

Francesco Piazzi

francesco.piazzi@libero.it

 

Scrivi commento

Commenti: 0