Lo Statuto

(Approvato il 19 novembre 1978 e modificato nelle assemblee straordinarie del 19 agosto 1989 e 29 agosto 1998)

COSTITUZIONE E SOCI.

Art. 1   - E’ costituita in San Benedetto Val di Sambro, frazione di Pian di Balestra, un’associazione turistico-residenziale denominata “Monte Bastione”

Art 2    - L’Associazione non ha scopo di lucro. Essa si propone la tutela e la valorizzazione turistica delle località Val Serena, Pian di Balestra, Rioletta e zone limitrofe del Comune di San Benedetto Val di Sambro; il potenziamento e la razionalizzazione della loro attrezzatura ricettiva nonché l’armonizzazione della vita sociale delle persone che vi abitano o vi trascorrono le proprie vacanze al fine di assicurare loro un soggiorno il più possibile comodo, piacevole ed interessante.

Art. 3   - Sono in particolare fini associativi:

a) raccogliere intorno a sé, al fine di coordinarle e potenziarle, tutte le iniziative dirette allo sviluppo turistico della zona ed alla protezione delle sue bellezze naturali e caratteristiche ambientali;

b) assumere in ogni sede la tutela degli interessi collettivi di coloro che vi dimorano, specie nel campo dei pubblici servizi;

c) incoraggiare la costituzione nel suo seno di liberi organismi che si propongano di conseguire, con i propri mezzi, fini compatibili con quelli sociali;

d) organizzare spettacoli, festeggiamenti, gite, escursioni ed inoltre indire convegni culturali, mostre d’arte, gare sportive ecc.;

e) rappresentare la comunità nei suoi rapporti con gli enti pubblici e privati che agiscono nel territorio.

SOCI.

Art. 4 - Sono soci ordinari del sodalizio tutti coloro che hanno partecipato alla sua costituzione sottoscrivendone l’atto costitutivo nonché tutte le persone fisiche e giuridiche e qualunque altro organismo pubblico o privato che dimostrino di avere interessi  e qualità compatibili con gli scopi sociali.

Possono entrare a far parte dell’Associazione, su delibera del Consiglio Direttivo,:

a) quali soci benemeriti e sostenitori, tutte le persone fisiche e giuridiche o qualsiasi organismo pubblico o privato che offrano particolari benefici materiali o morali all’Associazione;

b) quali soci onorari, tutte le persone fisiche o giuridiche e qualsiasi altro organismo pubblico o privato che svolgano attività di particolare interesse per le finalità associative.

Art. 5 - I soci ordinari, benemeriti e sostenitori sono tenuti al pagamento di una quota associativa nella misura che sarà annualmente stabilita dalla Assemblea nella sua riunione ordinaria: una quota ridotta potrà essere stabilita per i soci familiari. Le quote devono servire unicamente a coprire le spese del normale funzionamento dell’Associazione e devono essere versate entro la fine dell’esercizio finanziario, con una proroga massima di novanta giorni dalla data di chiusura dello stesso, sotto pena di perdita della qualità di socio.

Art. 6 - Oltre che per morosità o per dimissioni volontarie, la qualità di socio si perde solo per gravi motivi e su decisione unanime del Consiglio Direttivo. Contro la delibera di esclusione il socio può ricorrere all’Assemblea la cui decisione è definitiva.

ORGANI SOCIALI.

Art. 7 - Gli organi dell’Associazione sono:

- L’Assemblea;

- Il Consiglio Direttivo;

- Il Presidente;

- Il Collegio dei Probiviri.

ASSEMBLEA.

Art. 8 - L’Assemblea è costituita dai soci ordinari, benemeriti e sostenitori che siano in regola con il pagamento delle quote sociali: ogni socio dispone di un solo voto.

L’Assemblea si riunisce in sessione ordinaria una volta all’anno, preferibilmente nel  mese di luglio, ed in sessione straordinaria tutte le volte che il Consiglio Direttivo o almeno un quinto dei soci ne facciano richiesta. Le convocazioni avvengono a mezzo lettera personale a firma del Presidente e devono essere diramate almeno dieci giorni prima della riunione.

Art. 9 - Le deliberazioni dell’Assemblea sono assunte a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati in prima convocazione.

In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

I soci possono farsi rappresentare  da altri soci: la rappresentanza deve essere conferita per iscritto e non è ammessa per un numero di deleghe superiore a cinque.

Art. 10 - Rientrano nella competenza dell’Assemblea:

a) l’elezione e la revoca del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri;

b) la costituzione di commissioni per lo studio di particolari problemi e la formulazione dei relativi pareri;

c) il controllo della gestione sociale e l’approvazione dei bilanci;

d) la pronuncia sui ricorsi contro le decisioni del Consiglio Direttivo;

e) la delibera su tutte le questioni che non rientrano nella competenza degli altri organi associativi;

f) la nomina dei soci onorari;

g) la determinazione delle quota sociali.

Le votazioni assembleari avvengono per alzata di mano o per divisione salvo che per l’elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Probiviri ove si procede a scrutinio segreto.

CONSIGLIO DIRETTIVO.

Art. 11 - Il Consiglio Direttivo si compone di tre membri che sono eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea, durano in carica tre anni e sono rieleggibili per non più di tre volte consecutive.

Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente e il VicePresidente, che sono anche il Presidente ed il VicePresidente dell’Associazione, nonché il Segretario ed il Tesoriere. Le votazioni avvengono sempre in forma palese salvo che la maggioranza dei consiglieri non richieda lo scrutinio segreto su particolari delicate questioni.

Art. 12 - Il Consiglio attua le deliberazioni dell’Assemblea, ha i più ampi poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione, sovrintende all’attività dell’Associazione e provvede a tutto quanto occorre per il raggiungimento dei fini sociali. Il Consiglio predispone inoltre il bilancio annuale con la relazione sull’attività svolta nell’annata precedente e redige il programma per quella successiva proponendoli all’approvazione dell’Assemblea.

Esso può delegare parte delle sue funzioni al Presidente o al VicePresidente ovvero ad uno speciale Comitato ristretto di soci ma in questo caso solo per l’espletamento di incarichi particolari.

Art. 13 - Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno cinque volte all’anno, particolarmente nei mesi giugno, luglio ed agosto, su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno due dei suoi componenti. Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei consiglieri tra cui necessariamente il Presidente o il VicePresidente: la rappresentanza dei consiglieri non è consentita.

Le deliberazioni vengono prese a maggioranza semplice dei presenti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.

PRESIDENTE.

Art. 14 - Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, ne dirige l’attività e svolge tutte le funzioni che siano state a lui delegate dal Consiglio Direttivo. Nel caso di urgente necessità può sostituirsi al Consiglio anche per il compimento di atti che eccedano l’ordinaria amministrazione ma deve chiederne al più presto la ratifica. Egli inoltre presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea ove questa non nomini il suo presidente all’inizio della seduta.

Art. 15 - In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue funzioni sono esercitate dal VicePresidente.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI.

Art. 16 - Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri eletti dall’Assemblea tra i soci che non siano componenti del Consiglio Direttivo.

La carica dura tre anni ed è rinnovabile senza limiti. Il Collegio dei Probiviri ha funzione arbitrale e ha competenza a giudicare, ad esclusione del giudice ordinario, sulle controversie che insorgano tra i soci e gli organi sociali, o tra questi fra di loro, in ordine a fatti derivanti dall’esistenza dell’Associazione o dall’appartenenza ad essa.

Il Collegio dei Probiviri giudica senza formalità e le sue decisioni sono definitive, salvi in ogni caso i poteri dell’Assemblea.

GESTIONE ASSOCIATIVA.

Art. 17 - Il Patrimonio sociale è costituito dalle quote dei soci, da eventuali lasciti o donazioni e dai residui di gestione degli esercizi precedenti.

Art. 18 - L’esercizio finanziario ha inizio il 1° settembre e termina il 31 agosto di ogni anno. E’ facoltà del Consiglio Direttivo prorogarne la chiusura per un periodo non superiore ad un mese.

Art. 19 - Il bilancio viene inviato ai soci almeno quindici giorni prima della Assemblea che sarà convocata entro settanta giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Il Consiglio Direttivo può incaricare uno o più revisori di conti di verificare la contabilità sociale e redigere una relazione da sottoporre all’Assemblea unitamente al bilancio.

Art. 20 - Le cariche sociali sono gratuite.

Ai membri del Consiglio Direttivo possono essere rimborsate soltanto le spese vive con esclusione di qualsiasi compenso.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE.

Art. 21 - L’Associazione può essere sciolta solo su delibera dell’Assemblea che raccolga la maggioranza di almeno due terzi dei soci. Deliberato lo scioglimento l’Assemblea nomina un comitato di liquidazione composto da tre soci i quali possono avvalersi della collaborazione di persone anche estranee all’Associazione.  A liquidazione avvenuta il Comitato riferisce all’Assemblea che decide definitivamente.

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI.

Art. 22 - All’atto della costituzione dell’Associazione l’assemblea dei promotori elegge a maggioranza semplice un Consiglio Direttivo provvisorio composto di cinque membri, che rimane in carica sino all’elezione di quello definitivo per il primo triennio. Il Consiglio provvisorio deve convocare entro nove mesi l’Assemblea generale di tutti i soci in sessione straordinaria per l’elezione delle cariche sociali e la delibera su tutte le questioni di sua competenza.

Art. 23 - Il primo esercizio finanziario avrà eccezionalmente termine il 15 settembre 1979 con possibilità di proroga sino al 30 ottobre successivo.

All’atto della costituzione l’Assemblea dei promotori stabilirà in via provvisoria anche l’importo della quota sociale relativa al primo esercizio finanziario.

Art. 24 - Il presente statuto potrà essere modificato soltanto su delibera dell’Assemblea generale che raccolga la maggioranza di almeno due terzi dei presenti. Per quanto da esso non previsto si applicano le norme contenute negli artt. 36, 37 e 38 del Codice Civile.

Art. 25 - Il presente statuto, approvato e sottoscritto qui di seguito da tutti i soci promotori, viene allegato all’atto costitutivo dell’Associazione redatto in pari data, e ne costituisce a tutti gli effetti parte integrante.